Rotary Club Udine Patriarcato
Distretto 2060 ITALIA – ITALIA NORD EST
33100 UDINE, Piazza XX Settembre,24 - Tel. 0432/505091
- Il Presidente -
Care Amiche, cari Amici,
Il 26 Marzo, aver in occasione della riunione rotariana abbiamo avuto l’onore di aver come ospite il Coro degli alpini di Feletto Umberto “Sot il Bulâr”. Abbiamo voluto onorare così il 151° dell’Unità d’Italia, giacché gli alpini in guerra hanno fatto parte della storia della nostra nazione Gli Alpini sono anche gli eredi di coloro che con paziente e silenzioso lavoro hanno reso fecondo il paesaggio montano, il tutto con senso della misura e del gusto che noi dovremmo continuare a conservare ……. Il friulano ha tratti largamente comuni con tutti gli abitanti dell’arco alpino; e, in particolare, l’isolamento dei monti ha accentuato la singolarità del carattere della civiltà di ogni valle e di ogni località, che ha nel montanaro e nell’alpino il suo protagonista. Anche se non abbiamo i ghiacciai maestosi e le catene imponenti delle Alpi occidentali, se non abbiamo i gruppi dolomitici che sovrastano il paesaggio limitrofo e che ci invitano a grandi imprese, ma che attirano con il loro fascino accattivante, noi abbiamo montagne ricche di rocce, di stretti fondovalle, di aspri pendii boscosi, di distesi pascoli; la nostra è una montagna più familiare che degrada a volte dolcemente sfumando verso il piano, verso colline verdeggianti. L’uomo che ha abitato in questo ambito montagnoso si è creato un carattere atto a vincere le prove della vita, che è stata spesso aspra per la sopravvivenza. E’ diventato un personaggio laborioso, caparbio, coraggioso, abituato a dura disciplina, ma comunque disposto alla solidarietà verso i propri simili, sia in ambito lavorativo, ma anche a livello sociale, consapevole che senza quella disponibilità di animo e di solidarietà qualsiasi realizzazione ne sarebbe stata inficiata o addirittura impossibile, non disgiungendo dalla bontà d’animo che ne era insita. Dobbiamo anche sottolineare in loro (montanari e alpini) la severa semplicità del dovere onestamente compiuto. L’ambiente alpino ha plasmato la feconda eroicità della gente comune, l’eroismo che è stato ed è molto più difficile della semplice quotidianità. Gli Alpini: sono l’emblema dei montanari, che sono stati da oltre un secolo considerati gli uomini più idonei a difendere quelle montagne, non solo perché conoscevano le loro terre più degli altri, ma perché sono stati e sono capaci di vivere in simbiosi con il loro ambiente, con i sentimenti più genuini e nelle attitudini più complete. Quello che gli Alpini hanno fatto e fanno in tempo di pace è stato ignorato e spesso trattato dai media con distacco; ma il loro comportamento è contagioso, creando nostalgia e simpatia di vita semplice e solidale, senza condizionamenti. Gli Alpini hanno anche realizzato una notevole mole di opere che rappresenta il monumento del loro spirito indomito. Ora che gli Alpini si avviano al declino essendo un prodotto di una civiltà che sta tramontando, ora che è difficile stringere vincoli che possano favorire la disposizione solidale degli animi, qualcuno (almeno ci sembra) si accorge e si ricrede su di essi. Ma non (sempre) è segno di intelligenza capire e apprezzare adesso, solo quello che si sta allontanando e si sta perdendo….
Un abbraccio. Alberto.-